Sappada e il Comelico

Sappada e il comelico in inverno

Sappada, incastonata nel Comelico, tra il Cadore, la Carnia e la Carinzia austriaca, è una delle località di montagna più rinomate delle Dolomiti orientali. Gli imponenti paesaggi naturali che la circondano rendono magica la sua atmosfera in ogni stagione dell’anno: le vette dei massicci dolomitici, i torrenti e i laghetti che sorgono tra i grandi pascoli e i boschi di larici e abeti, gli scorci incantati che si possono scoprire in ogni direzione, fanno di una vacanza a Sappada e in Comelico un’esperienza indimenticabile, dove i sensi incontrano il cuore.

La caratteristica principale di Sappada è la sua storica divisione in borgate: 15 nuclei di abitazioni disposti sul versante soleggiato della vallata alle falde del monte Peralba. Probabilmente queste borgate erano, originariamente, dei masi edificati da popolazioni scese dalla vicina Austria ad abitare le valli del Comelico; masi che nel corso dei secoli si sono espansi fino ad assumere le dimensioni di piccoli borghi. Le architetture più antiche e tipiche di quest’area sono le blockhaus, realizzate con travi sovrapposte in orizzontale e incassate agli spigoli, visibili ancora oggi nelle borgate di Sappada Vecchia e a Cima Sappada.

carnevale sappada Le origini germaniche sono rivelate anche dal dialetto locale, il “plodarisch”, una variante del bavarese antico, rimasta immutata nel corso dei secoli. Sappada, “Plodn” in dialetto locale, è quindi un’isola linguistica, che nel corso degli ultimi anni è stata oggetto di studi e ricerche, fino alla stesura di un dizionario sappadino. La valle venne abitata a partire dall’ XI secolo da genti del vicino Tirolo, attirate dalle ricchezze naturali del luogo, quali miniere di ferro, pascoli e boschi da cui ricavare legname e selvaggina. Questo legame col passato è ancora visibile nella tradizione folkloristica, soprattutto nei costumi, nelle musiche e nelle danze di gruppo degli Holzhockar, i “tagliaboschi” locali che animano le feste delle borgate e dei paesi vicini. E a proposito di feste, tra quelle principali c’è sicuramente il carnevale, che a Sappada ripropone ogni anno i costumi tradizionali e le maschere in legno, intagliate da artigiani locali e tramandate, nelle famiglie sappadine, di generazione in generazione. Il carnevale si svolge durante le tre domeniche che precedono la Quaresima; ogni domenica è dedicata ad una categoria di sappadini che vivevano in paese: i poveri (Pettlar), i contadini (Paurn) e i signori (Hearn).

Tutto intorno, si innalzano le meravigliose vette delle Dolomiti: montagne mozzafiato, che si sono meritate la nomina a Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO nel 2009. Oltre al Peralba, da cui nasce il Piave, le altre vette suggestive sono quelle del Gruppo del Popera, con Cima Bagni, Cima Undici e la Croda Rossa, e le catene del Ferro e delle Dolomiti Pesarine. L’ambiente di queste vallate è ancora incontaminato e questo si riflette positivamente nella varietà di specie animali e vegetali. Passeggiate ed escursioni in ogni stagione immersi in questi paesaggi sono occasioni imperdibili per stare a contatto con la natura. Ci permettiamo di dare qualche suggerimento: non potete assolutamente perdervi le Cascatelle di Mühlbach, i tre laghetti alpini della Val d’Olbe, e lo spettacolo impressionante dell’Acquatona, la forra di oltre 50 metri scavata dal Piave nella roccia.